Leggenda vuole che la ninfa Acantha fu trasformata da Apollo in una pianta spinosa, perchè   respingendo le troppo calorose avances del Dio del Sole gli graffiò il viso. Quindi attenzione quando vi trovate di fronte ad una pianta cui parte del nome contenga “acanth”, vuol dire che una parte di essa può pungere o graffiare! Addirittura la famiglia delle Acanthaceae ne prende il nome, così come il suo genere Acanthus, che spesso fa bella figura in molti giardini. Ma sapevate che i capitelli delle colonne spesso si ispirano alle forme di queste piante?

Avere qualche pianta tropicale in casa oggi è una cosa del tutto normale, ma fino al secolo scorso era una cosa riservata a pochi appassionati facoltosi che potevano permettersi un “giardino d’inverno”, ovvero un locale in cui ricreare artificialmente le condizioni di temperatura e umidità necessarie. Oggi tutti abbiamo il riscaldamento in casa ed essenze esotiche vengono comunemente riprodotte ed allevate in vivai nostrani, consentendo a chiunque di poter godere del proprio angolino verde. Il timore più comune è che in casa non ci sia abbastanza luce, ma spesso le piante da appartamento sono originarie di habitat dove la luce scarseggia, “rubata” da rigogliose piante ad alto fusto, pertanto il timore è del tutto ingiustificato.

Capita a volte di parlare con di piante con qualcuno e non riuscire ad intendersi, si parla magari della stessa specie ed ognuno la chiama in modo diverso. Questo succede perchè i nomi comuni delle piante variano da zona a zona, e a volte anche a poca distanza possono essere diversi. Se questo può non essere un grande problema se si sta facendo quattro chiacchiere, in ambito scentifico non è assolutamente accettabile;